Perché Agenzia Radicale Velocità e concisione sono le qualità ricercate
da fruitori dell'informazione on line.
In Italia l'informazione, sia quella
della carta stampata, sia quella televisiva, è in mano a pochi soggetti
finanziari e corrisponde agli interessi delle élite dominanti. Lo stesso
sistema informativo e gli stessi operatori dell'informazione sono legati
ad un sistema arcaico con una struttura, l'ordine dei giornalisti, che,
contraddicendo i dettati costituzionali, pretende di attribuire ai pochi
iscritti all'ordine, il diritto di scrivere e di informare.
Si tratta
di un modello preistorico, piramidale, inconcepibile per una qualunque
società democratica. L'informazione on line, via Internet è una miniera
di notizie e di conoscenza che tutti possono avere a casa propria nella
forma preferita, gestendone direttamente la tempistica. Un indubbio fattore
di maggior democrazia per un Paese dove vige un'informazione di regime.
E se resta aperto il problema del controllo non sarà la censura che potrà
costituire una soluzione.
Il futuro non si può fermare: bisogna fornire
ai cittadini il massimo di conoscenza e il massimo di strumenti per accrescere
la propria responsabilità e la propria libertà.
Agenzia Radicale intende
colmare il disavanzo di informazione che una stampa e una Tv asservita
sottraggono alla conoscenza delle persone, ed anche decodificare molti
dei modelli che il regime utilizza per ridurre gli spazi di conoscenza
e perpetuare un antidemocratico e centralistico sistema di potere. Intende
farlo con selezionate notizie, commenti, interviste che si propongono
di essere armi non violente per i singoli cittadini nella battaglia tra
un potere circoscritto a pochi e un potere nel quale sempre più larga
sia l'area di coloro che possono consapevolmente e democraticamente scegliere
il proprio futuro.
Nessuno si illude di colmare il disavanzo tra quello
che i mezzi d'informazione "ufficiali" ci propinano e quello che "è";
tra le contraddizioni e le strumentalizzazioni; tra le domande di vita,
di sicurezza, di qualità e le strombazzanti, penose, "campagne", costruite
intorno a temi seri e drammatici, ma spinte nei lidi delle patetiche autorappresentazioni
o a coperture di identità dubbie; tra i salotti televisivi di regime,
piene di voluttuose nudità e ossequiose osservanze al potere (molto spesso
illegale) e il racconto, qualche volta tragico, qualche volta gioioso
delle cose quali sono. I nostri sono strumenti di resistenza, ma anche
di rafforzamento di una coscienza critica e di un senso graduale e civile
delle cose.
Agenzia Radicale, che per qualche anno è uscita anche con
la testata Oblò, fu nel passato, nel suo formato ciclostilato, nella sua
diffusione con il motorino, la zattera di verità della vicenda Tortora,
delle denunce sulla "ricostruzione" post-terremoto in Campania e Basilicata
nel 1980, per la Protezione civile, per il riordino urbano delle aree
metropolitane.
Oggi ritorna quotidianamente, per via telematica, a rappresentare
il nucleo di forza laica, liberale e libertaria che sulla linea di continuità
di Quaderni Radicali (il bimestrale che non ha mai smesso, e non intende
smettere, di aggregare quello che in chiave democratico-liberale, cattolico-liberale,
socialista-liberale, non si è fatto "omologare" dal regime), si rifiuta
di rassegnarsi alle volgari e insopportabili sceneggiate, di destra e
di sinistra, di centrodestra e di centrosinistra, di questo finto bipolarismo
all'amatriciana che ci troviamo a vivere.