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Socialisti, laici e partito democratico. Convegno di “Prima Riformisti”

 Nel pomeriggio di giovedì 22 febbraio 2007, al Residenza di Ripetta di Roma, si è svolta la presentazione del Manifesto Prima Riformisti, club che si propone di farsi avanguardia ed apripista alla nascita del Partito Democratico, partendo da una prospettiva in cui si prefigge di farsi casa comune per le forze ed identità socialiste e laiche.
All’incontro hanno preso parte personalità del mondo della cultura e della politica, come il segretario dei Democratici di Sinistra, Piero Fassino, il senatore ulivista e fondatore de il Riformista, Antonio Polito, il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo ed il direttore di Agenzia Radicale e Quaderni Radicali, Geppi Rippa.
Ad aprire i lavori del meeting sono giunti gli interventi del segretario del club, Francesco Gesualdi e del presidente Pierluigi Severi, che hanno delineato quelli che sono i propositi dei Prima Riformisti, realtà che annovera persone che trovano collocazione nella storia del riformismo socialista e libertario ed accomunate dalla prospettiva della realizzazione di un partito democratico di forte stampo europeo, in un sodalizio che si pone in contrapposizione a schematismi superati ed intrisi di tendenze neocentriste come anche da vecchie e stantie ideologie, passando attraverso l’eccessiva frammentazione partitica.
Questa scelta politica appare necessaria in un contesto storico e sociale mutevole e proteiforme, come quello espresso ed imposto dalla modernità, sotto le spoglie di una globalizzazione che porta con se nuove possibilità di sviluppo, ma anche nuove emarginazioni.
Questa spaccatura si inserisce in una dinamica che coinvolge anche e soprattutto la democrazia, la quale si trova così a fronteggiare, spesso risultando sconfitta, lo scontro in corso tra governabilità e rappresentatività.
A minare gli assetti democratici concorrono inoltre le pressioni esterne che muovono dai processi sopranazionali e transnazionali, ma anche le crescenti insicurezze interne.
In virtù di questa dinamica una nuova socialità non può più realizzarsi a partire dal Welfare State, ma deve nascere da rinnovati valori di laicità, giustizia sociale e libertà, che trovano compimento nell’unità dei riformisti.
Unità che nello scenario italiano tarda a realizzarsi.
Alla luce di questa realtà, i sostenitori dell’idea del Partito Democratico riconoscono nei tratti somatici di questo progetto il campo su cui si deve giocare la sfida democratica e riformista nel bel paese, consapevolezza questa che impone la riscoperta della laicità dello Stato, quella laicità a partire da cui deve rinascere la rilegittimazione della classe politica e quindi la riconquista di quella funzione rappresentativa andata appannandosi negli anni.

Diego Nannuzzi

Video a cura di: Antonio Mariani



Francesco Gesualdi

- segretario del Club Prima Riformisti

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00:04:40


Pierluigi Severi

- presidente del Club Prima Riformisti

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00:16:41


Sandra Margutti

- Club delle Donne

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Edoardo Vitali

- redattore del mensile per giovani What's UP

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Eugenio Santoro

- vice presidente del Consiglio Superiore di Sanità

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00:13:26


Antonio Polito

- giornalista, senatore - ULIVO

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00:14:28


Piero Marrazzo

- presidente della Regione Lazio

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00:19:48



Piero Fassino

- deputato, segretario nazionale - DS


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00:39:33

   

Giulio Santarelli

- componente di Direzione - SDI

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00:10:27

   

Geppi Rippa

- direttore di Agenzia Radicale e Quaderni Radicali

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00:15:28


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