La rivista nasce nel 1977 sull'onda del movimento per i diritti civili.
Rappresenta un punto di riferimento per liberali, libertari e democratici. Strumento aperto, non ideologico, ha cercato di costruire uno spazio nel dibattito politico-culturale, sostenendo un'area per sua natura antagonista alle culture egemoni.
Oggi, a dispetto del festival di superficiali adesioni al liberalismo, proprio nel momento in cui le ambiguità politiche e culturali dominano la scena, c'è più che mai bisogno di tenere vive le ragioni della civiltà liberale, l'intensità dell'azione riformatrice.
Quaderni Radicali non ha però alle spalle finanziamenti statali (come quotidiani e radio di partito), né forti gruppi editoriali, con quotidiani e settimanali che, come fanno per altre riviste di "cultura" politica (molto spesso della loro scuderia), siano pronti a sostenere il nostro sforzo di ricerca e di analisi...

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