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DAIMOKU (x Puntina e gli altri)
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Autore Messaggio
Mr. Blue



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MessaggioInviato: Ven Apr 28, 2006 9:28 pm    Oggetto: DAIMOKU (x Puntina e gli altri) Rispondi citando

Citazione:
Intanto mi presento visto che sono nuova qui dentro! Ho 36 anni ed ho conosciuto il buddismo nel lontano 1987 e da allora il daimoku mi ha sempre accompagnata anche se con lunghi periodi di non pratica corretta. Casualmente non presi il gohonzon nel '90 (credo sia stata l'ultima consegna prima della scomunica della s.g.) e l'ho ricevuto invece nel 1995. Ho avuto per un bel pezzo la responsabilità del gruppo e poi di settore e devo dire che è stato un periodo molto positivo e di crescita per tutti i partecipanti alle riunioni, che erano molto molto informali e "sentite". E devo dire che ero assolutamente una intransigente buddista, insomma, una gran rompi c*****ni.Prima che ricevessi il gohonzon anche mia sorella era diventata membro, mia madre (che per prima mi parlò di buddismo) aveva iniziato a praticare e così mio fratello. Da notare che vivevamo tutti separati, quindi era una situazione molto carina e pensavo che il buddismo ci potesse essere utile per unirci.
Non mi dilungo troppo per non annoiarvi, comunque ho smesso e ricominciato a praticare per molto tempo, a volte riaprendo il mio gohonzon altre volte praticando e basta.
Quando sono tornata a vivere a Roma (96) ho cominciato ad avere dei dubbi sull'organizzazione che mi sembrava troppo rigida, ma ho continuato. Poi, dopo la morte del mio compagno, ho chiuso il mio gohonzon e smesso di praticare del tutto pur non avendo mai restituito il gohonzon o inviato lettere di "dimissioni".
Ultimamente ho sentito il bisogno di fare il famoso "punto della situazione" (da cui il nick su questo forum) e con molta naturalezza ho ricominciato a praticare, o meglio a fare daimoku e basta. Per me, per aiutarmi a fare chiarezza su cosa voglio, su che direzione dare alla mia vita eccetera ...!



Seppur ancora giovane fai daimoku da moltissimo tempo, hai cominciato da adolescente, poi hai smesso per un po' di anni, poi hai ripreso... ti chiedo: quali differenze hai notato tra il periodo di pratica e quello di non pratica? io per un po' ho praticato, ma non ho notato grandi cambiamenti, o meglio, ci sono stati, ma quando ho smesso (e credo di poter dire che ci sarebbero stati comunque). L'unica cosa che davvero sentivo, al termine (una quindicina di minuti al giorno), era uno sfinimento totale (lo facevo infatti prima di andare a dormire)... so che molti fanno daimoku per distaccarsi mentalemnete da delle scelte che altrimenti sarebbe troppo difficile raggiungere, quasi che si arrivasse ad uno stato ipnotico (ed in effetti il ripetere ossessivamente una frase è tipico della maggior parte delle cerimonie mistiche, tra cui ad esempio il rosario che precede i funerali cattolici, usato proprio come pacificazione catartica dei sentimenti e delle emozioni negative che si provano in quelle circostanze)... però io ci arrivo molto meglio ascoltando certi tipi di musica, o passeggiando in un bosco... è la stessa cosa, o secondo te/voi nel daimoku c'è qualche cosa di più?


Citazione:
quindi continuo a fare daimoku perchè riconosco che a volte mi fa star meglio e cerco di non farmi condizionare dalla quantità (ero una che faceva anche 5 ore di daimoku al giorno) ma più che altro alla qualità, intesa nel senso di affidarmi alla Legge Mistica...!


Questa poi delle 5 ore è una follia che ho sentito tante di quelle volte.... conosco persone che mi hanno detto che facevano nam myoho renge kyo per quattro ore al giorno, ma che poi non gli bastava e avevano aumentato a cinque, poi a sei... MA CHE SENSO HA???? cioè è peggio di una droga... vi dà un'assuefazione terribile questo daimoku.... Sad
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"Egregio signore, uscendo dal parcheggio
le ho urtato e danneggiato la sua auto. La gente che mi osserva crede che io scriva le mie generalità, come si dovrebbe fare in questi casi, ma non è così. Buona fortuna"
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Puntina



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MessaggioInviato: Mar Mag 02, 2006 9:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Mr. Blue e scusa il ritardo nel rispondere alla tua domanda ...!!
Sì, ho iniziato piuttosto giovane perchè molto attratta dalle religioni e filosofie orientali e il buddismo tutto sommato gratificava anche il mio cervello.
Ho, un po' come tutti, praticato moltissimo per raggiungere i famosi obiettivi concreti .. ma risultati scarsini sotto questo punto di vista (appunto nonostante le 5 ore di recitazione ...)! Ma poi ho amaramente scoperto che la bacchetta magica ce l'ha solo la fatina di Cenerentola e quindi i miei su e giù.
Ora recito daimoku per cercare di guardare bene dentro di me e capire quello che voglio e dove sto andando. Ma non mi ammazzo di ore di recitazione e non faccio neanche gongyo, pratico e basta ...! (ammetto che una parte di me ancora spera che un pochino funzioni da bacchetta magica)
Diciamo che mi rilassa molto e riesco ad essere un poco più obiettiva dopo aver recitato .. ma credo che questo sia lo scopo di quasi tutte le preghiere.
Non so se sono stata molto chiara, ma quando scrivo di pratica mi sembra di non esserlo mai abbastanza.
ciao Smile

P.S. La tua firma, Mr. Blue, è assolutamente splendida!!!! Laughing Laughing
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Lavinia



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MessaggioInviato: Mar Mag 02, 2006 11:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

la verita è che purtroppo NON FUNZIONA,non si cambia proprio nulla della propria vita,è un'illusione,anzi diventa quasi una dipendenza inconscia psicologica di continuare a recitare senza mai arrivare ad un punto fermo,come un circolo vizioso,in realtà si diventa ancora piu insicuri proprio perche si è sicuri di doversi aggrappare al daimoku quotidiano.

la verità è che il daimoku può essere usato come veicolo come qualsiasi altro. il punto è che: CHI NON E' GIA' PSICOLOGICAMENTE STRUTTURATO PER SUPERARE I PROPRI PROBLEMI, NON RIUSCIRA' A SUPERARLI, DAIMOKU O NON DAIMOKU.
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gilly79



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MessaggioInviato: Mar Mag 02, 2006 11:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Lavinia ha scritto:
la verita è che purtroppo NON FUNZIONA,non si cambia proprio nulla della propria vita,è un'illusione,anzi diventa quasi una dipendenza inconscia psicologica di continuare a recitare senza mai arrivare ad un punto fermo,come un circolo vizioso,in realtà si diventa ancora piu insicuri proprio perche si è sicuri di doversi aggrappare al daimoku quotidiano.

la verità è che il daimoku può essere usato come veicolo come qualsiasi altro. il punto è che: CHI NON E' GIA' PSICOLOGICAMENTE STRUTTURATO PER SUPERARE I PROPRI PROBLEMI, NON RIUSCIRA' A SUPERARLI, DAIMOKU O NON DAIMOKU.


Ma te hai mai praticato il buddismo?
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Puntina



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MessaggioInviato: Mer Mag 03, 2006 10:31 am    Oggetto: Rispondi citando

Lavinia ha scritto:
la verita è che purtroppo NON FUNZIONA,non si cambia proprio nulla della propria vita,è un'illusione,anzi diventa quasi una dipendenza inconscia psicologica di continuare a recitare senza mai arrivare ad un punto fermo,come un circolo vizioso,in realtà si diventa ancora piu insicuri proprio perche si è sicuri di doversi aggrappare al daimoku quotidiano.

la verità è che il daimoku può essere usato come veicolo come qualsiasi altro. il punto è che: CHI NON E' GIA' PSICOLOGICAMENTE STRUTTURATO PER SUPERARE I PROPRI PROBLEMI, NON RIUSCIRA' A SUPERARLI, DAIMOKU O NON DAIMOKU.



che diventa quasi una dipendenza è assolutamente vero, un circolo vizioso che a volte crea delle grosse insicurezze perchè tu pensi di star sbagliando qualcosa se non riesci a raggiungere i tuoi risultati, quindi aumenti il daimoku eccetera ...! Il problema è che poi si rischia che diventi una sorta di superstizione: "ecco, mi va tutto male perchè non faccio abbastanza daimoku" (e negli anni passati nessun responsabilone ha fatto qualcosa per spiegare che le cose non stanno così).
L'unica cosa da aggiungere è che si è sempre parlato di azione, quindi recitare e non agire (io ci sono cascata talmente tante volte...) non serve a niente, è come aspettare una grazia che comunque non arriverà.

Non sono invece d'accordo sulla seconda parte, o almeno non lo sono in pieno. Credo che il daimoku (come altri mezzi) possa servire invece come "momento di riflessione" e di incontro con il proprio io ...!

ciao Smile
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Lavinia



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MessaggioInviato: Mer Mag 03, 2006 12:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

sì ma per delle persone "normali" è un conto,ma in alcuni casi ci sono alterazioni mentali gravi che,aggravate dalla mania di persecuzione,alterano lo stato mentale fino all'annullamento quasi completo della volontà.Un mio amico che,pur soffrendo di diabete, addirittura non riesce nemmeno a chiedere il dolcificante al bar se non con grossi sforzi o recitando daimoku nella speranza di ottenerlo.Un altro recita daimoku per trovare posteggio.I danni provocati dalla debolezza derivata dalla sudditanza e dal giogo religioso sono talmente gravi che a volte è devono ricorrere a terapie lunghissime anche con l'ausilio di psicofarmaci.alcuni tipi di deformazione sono a volte assolutamente irreparabili.Una cosa sola....state più che all'erta!
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Mr. Blue



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MessaggioInviato: Mer Mag 03, 2006 8:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Puntina ha scritto:
Ciao Mr. Blue e scusa il ritardo nel rispondere alla tua domanda ...!!
Sì, ho iniziato piuttosto giovane perchè molto attratta dalle religioni e filosofie orientali e il buddismo tutto sommato gratificava anche il mio cervello.
Ho, un po' come tutti, praticato moltissimo per raggiungere i famosi obiettivi concreti .. ma risultati scarsini sotto questo punto di vista (appunto nonostante le 5 ore di recitazione ...)! Ma poi ho amaramente scoperto che la bacchetta magica ce l'ha solo la fatina di Cenerentola e quindi i miei su e giù.
Ora recito daimoku per cercare di guardare bene dentro di me e capire quello che voglio e dove sto andando. Ma non mi ammazzo di ore di recitazione e non faccio neanche gongyo, pratico e basta ...! (ammetto che una parte di me ancora spera che un pochino funzioni da bacchetta magica)
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Non so se sono stata molto chiara, ma quando scrivo di pratica mi sembra di non esserlo mai abbastanza.
ciao Smile

P.S. La tua firma, Mr. Blue, è assolutamente splendida!!!! Laughing Laughing


Sono contento che la mia firma ti piaccia così tanto (purtroppo non è un invenzione Sad ) comunque appunto mi chiedevo se secondo voi esistono davvero cose che differenzino significativamente il daimoku da una qualunque sana sbronza (dopo la quale mi sento sempre molto più limpido e obiettivo), se cioè la frase che viene detta abbia determinate proprietà (sia per il senso che per il suono che si emette enunciandola, come mi era stato suggerito), oppure se davvero è solo un placebo dell'anima...
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sokalmainlove



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MessaggioInviato: Mer Mag 03, 2006 9:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Puntina ha scritto:
Lavinia ha scritto:
la verita è che purtroppo NON FUNZIONA,non si cambia proprio nulla della propria vita,è un'illusione,anzi diventa quasi una dipendenza inconscia psicologica di continuare a recitare senza mai arrivare ad un punto fermo,come un circolo vizioso,in realtà si diventa ancora piu insicuri proprio perche si è sicuri di doversi aggrappare al daimoku quotidiano.

la verità è che il daimoku può essere usato come veicolo come qualsiasi altro. il punto è che: CHI NON E' GIA' PSICOLOGICAMENTE STRUTTURATO PER SUPERARE I PROPRI PROBLEMI, NON RIUSCIRA' A SUPERARLI, DAIMOKU O NON DAIMOKU.



che diventa quasi una dipendenza è assolutamente vero, un circolo vizioso che a volte crea delle grosse insicurezze perchè tu pensi di star sbagliando qualcosa se non riesci a raggiungere i tuoi risultati, quindi aumenti il daimoku eccetera ...! Il problema è che poi si rischia che diventi una sorta di superstizione: "ecco, mi va tutto male perchè non faccio abbastanza daimoku" (e negli anni passati nessun responsabilone ha fatto qualcosa per spiegare che le cose non stanno così).
L'unica cosa da aggiungere è che si è sempre parlato di azione, quindi recitare e non agire (io ci sono cascata talmente tante volte...) non serve a niente, è come aspettare una grazia che comunque non arriverà.

Non sono invece d'accordo sulla seconda parte, o almeno non lo sono in pieno. Credo che il daimoku (come altri mezzi) possa servire invece come "momento di riflessione" e di incontro con il proprio io ...!

ciao Smile



Il mantra che altro non è che un suono ripetuto (preghiere ,daimoku) ecc
serve solo a far raggiungere + facilmente il vuoto mentale e sgomberare la mente di tutti quei pensieri che agitano l'inconscio (per lo piu' paure,delusioni) che si riprongono nella nostra vita come un leit motiv,
e che oltre a non far vedere la realtà come è veramente ci deprivano di moltissima energia. Questo stato si potrebbe raggiungere anche con la
respirazione consapevole (vipassana) tuttavia l'utilizzo di un mantra
puo' facilitare la cosa anche se a mio avviso agisce solo sul sintomo e non sulla causa.
Ancora una volta quindi consiglio di rileggere le 4 nobili verità e gli 8 nobili sentieri perchè solo comprendendoli bene e facendoli nostri tutto il resto
viene a catena . Ed il rischio è quello paventato da mr Blue che abbia solo
un effetto placebo:
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gilly79



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MessaggioInviato: Mer Mag 03, 2006 11:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

da www.fiorediloto.org

Mantra
Termine sanscrito che nella sua traduzione letterale significa protezione della mente.
Si riferisce alla pronuncia, da parte del meditante, di sillabe sacre che hanno lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla pratica e di sviluppare le qualità positive della meditazione.
Indicava originariamente un inno appartenente ai Veda, i sacri testi induisti, recitato dai sacerdoti in particolari occasioni.
In seguito prese a designare la parte di un testo che un guru, maestro, affidava al suo discepolo ai fini della meditazione, poi indicò un consiglio offerto da un brahamano, sacerdote induista, a coloro che lo richiedevano e, infine, nel senso attuale, mantra indica una formula, una sillaba o una sequenza di sillabe da ripetersi indefinitivamente.
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sokalma



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MessaggioInviato: Mer Mag 03, 2006 11:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

gilly79 ha scritto:
da www.fiorediloto.org

Mantra
Termine sanscrito che nella sua traduzione letterale significa protezione della mente.
Si riferisce alla pronuncia, da parte del meditante, di sillabe sacre che hanno lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla pratica e di sviluppare le qualità positive della meditazione.
Indicava originariamente un inno appartenente ai Veda, i sacri testi induisti, recitato dai sacerdoti in particolari occasioni.
In seguito prese a designare la parte di un testo che un guru, maestro, affidava al suo discepolo ai fini della meditazione, poi indicò un consiglio offerto da un brahamano, sacerdote induista, a coloro che lo richiedevano e, infine, nel senso attuale, mantra indica una formula, una sillaba o una sequenza di sillabe da ripetersi indefinitivamente.



E io che ho detto? ummmmm NO COMMENT
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gitana



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MessaggioInviato: Mer Mag 03, 2006 11:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

gilly79 ha scritto:
da www.fiorediloto.org

Mantra
Termine sanscrito che nella sua traduzione letterale significa protezione della mente.
Si riferisce alla pronuncia, da parte del meditante, di sillabe sacre che hanno lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla pratica e di sviluppare le qualità positive della meditazione.
Indicava originariamente un inno appartenente ai Veda, i sacri testi induisti, recitato dai sacerdoti in particolari occasioni.
In seguito prese a designare la parte di un testo che un guru, maestro, affidava al suo discepolo ai fini della meditazione, poi indicò un consiglio offerto da un brahamano, sacerdote induista, a coloro che lo richiedevano e, infine, nel senso attuale, mantra indica una formula, una sillaba o una sequenza di sillabe da ripetersi indefinitivamente.


Gilly tu che sei un esperto potresti dirmi quale è la differenza tra mantra e
tantra e sopratttutto cosa credi che faccia meglio?
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gilly79



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MessaggioInviato: Mer Mag 03, 2006 11:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

gitana ha scritto:
gilly79 ha scritto:
da www.fiorediloto.org

Mantra
Termine sanscrito che nella sua traduzione letterale significa protezione della mente.
Si riferisce alla pronuncia, da parte del meditante, di sillabe sacre che hanno lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla pratica e di sviluppare le qualità positive della meditazione.
Indicava originariamente un inno appartenente ai Veda, i sacri testi induisti, recitato dai sacerdoti in particolari occasioni.
In seguito prese a designare la parte di un testo che un guru, maestro, affidava al suo discepolo ai fini della meditazione, poi indicò un consiglio offerto da un brahamano, sacerdote induista, a coloro che lo richiedevano e, infine, nel senso attuale, mantra indica una formula, una sillaba o una sequenza di sillabe da ripetersi indefinitivamente.


Gilly tu che sei un esperto potresti dirmi quale è la differenza tra mantra e
tantra e sopratttutto cosa credi che faccia meglio?


Sinceramnete non so che derti posso fare una ricerca se vuoi...
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Puntina



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MessaggioInviato: Gio Mag 04, 2006 7:29 am    Oggetto: Rispondi citando

Mr. Blue ha scritto:
Puntina ha scritto:
Ciao Mr. Blue e scusa il ritardo nel rispondere alla tua domanda ...!!
Sì, ho iniziato piuttosto giovane perchè molto attratta dalle religioni e filosofie orientali e il buddismo tutto sommato gratificava anche il mio cervello.
Ho, un po' come tutti, praticato moltissimo per raggiungere i famosi obiettivi concreti .. ma risultati scarsini sotto questo punto di vista (appunto nonostante le 5 ore di recitazione ...)! Ma poi ho amaramente scoperto che la bacchetta magica ce l'ha solo la fatina di Cenerentola e quindi i miei su e giù.
Ora recito daimoku per cercare di guardare bene dentro di me e capire quello che voglio e dove sto andando. Ma non mi ammazzo di ore di recitazione e non faccio neanche gongyo, pratico e basta ...! (ammetto che una parte di me ancora spera che un pochino funzioni da bacchetta magica)
Diciamo che mi rilassa molto e riesco ad essere un poco più obiettiva dopo aver recitato .. ma credo che questo sia lo scopo di quasi tutte le preghiere.
Non so se sono stata molto chiara, ma quando scrivo di pratica mi sembra di non esserlo mai abbastanza.
ciao Smile

P.S. La tua firma, Mr. Blue, è assolutamente splendida!!!! Laughing Laughing


Sono contento che la mia firma ti piaccia così tanto (purtroppo non è un invenzione Sad ) comunque appunto mi chiedevo se secondo voi esistono davvero cose che differenzino significativamente il daimoku da una qualunque sana sbronza (dopo la quale mi sento sempre molto più limpido e obiettivo), se cioè la frase che viene detta abbia determinate proprietà (sia per il senso che per il suono che si emette enunciandola, come mi era stato suggerito), oppure se davvero è solo un placebo dell'anima...


Beato te, io dopo una sana sbronza mi sento uno schifo ...!!! (però in effetti si dice in vino veritas .. quindi magari hai ragione pure tu! Wink )
Credo comunque che l'allontanare i pensieri sia lo scopo di tutte le preghiere ...!!
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gitana



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Messaggi: 202

MessaggioInviato: Gio Mag 04, 2006 1:48 pm    Oggetto: ricerca Rispondi citando

[quote="gilly79"]
gitana ha scritto:
gilly79 ha scritto:
da www.fiorediloto.org

Mantra
Termine sanscrito che nella sua traduzione letterale significa protezione della mente.
Si riferisce alla pronuncia, da parte del meditante, di sillabe sacre che hanno lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla pratica e di sviluppare le qualità positive della meditazione.
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Gilly tu che sei un esperto potresti dirmi quale è la differenza tra mantra e
tantra e sopratttutto cosa credi che faccia meglio?


Sinceramnete non so che derti posso fare una ricerca se vuoi...[/q

Tu puoi fare questo per me? Te ne sarei davvero grata ... grazie
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gilly79



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MessaggioInviato: Gio Mag 04, 2006 4:21 pm    Oggetto: Re: ricerca Rispondi citando

[quote="gitana"]
gilly79 ha scritto:
gitana ha scritto:
gilly79 ha scritto:
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Sinceramnete non so che derti posso fare una ricerca se vuoi...[/q

Tu puoi fare questo per me? Te ne sarei davvero grata ... grazie


Per ora non ho trovato ninete. Ma se so qualcosa la psto quì' ok?Wink!
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