Il rigore di una linea. Quaderni Radicali e la Rosa nel Pugno:
Conosco Geppi Rippa ormai da anni; e sempre gli ho sentito dire che c'è un'Italia che non è ex e non è post:
un'Italia laica, liberale, libertaria e socialista;
un'area che potenzialmente coinvolge almeno il 25% dei cittadini; e ciò non semplicemente sommando i voti del Psi, del Pr e delle forze laiche "intermedie" della Prima Repubblica, ma guardando alle dinamiche, alle contraddizioni, alle istanze e alle sfide dell'oggi..
"Per il nostro Mezzogiorno invero - scriveva Raffaele De Cesare (La fine di un regno, Napoli 1869) - l'esaltazione momentanea e l'incorreggibile credulità furono in ogni tempo la cagione storica delle facili mutazioni di dominio e delle molte incoerenze e debolezze morali, che oggi col sistema rappresentativo hanno mutato forma soltanto." [leggi]
Che fare, allora? "Abolirlo", questo Mezzogiorno, come da tempo sostiene Gianfranco Viesti? E cioè "abolire le politiche speciali per il Mezzogiorno, in quanto diverse da quelle che si attuano nelle altre regioni del paese [...] [respingere] la tentazione ricorrente di ricostituire istituzioni speciali, con procedure speciali per politiche speciali..."? [leggi]
A oltre un decennio dal profilarsi della cosiddetta seconda repubblica, nella confusione che percorre l'attualità politica italiana attraversata tuttora da trasformismi e deleghe in bianco a poteri incontrollati e irresponsabili, un dato resta incontrovertibile: milioni di elettori dell'area socialista liberale sono in realtà privi di rappresentanza. [leggi]