"Cara Wendy" sono le prime parole che danno inizio al nuovo film di Thomas Vinterberg (regista dell'interessante "Festen") e di Lars Von Trier (sceneggiatore di questa ultima fatica post-Dogma) ed esprimono l'amore e l'affetto di un giovane americano per una donna alquanto particolare. Infatti l'oggetto del desiderio in questione non è una fanciulla rubacuori ma una fredda e poco affascinante 6,35 mm a sei colpi.
Il film è ambientato in un paese minerario senza tempo dove Dick (il Billy Elliot premiato con l'Oscar) vive trascinando la sua poco indomita adolescenza "svuotato" da un contesto rude e squallido. Il giovane è un perdente, e si sente tale, fino a quando trova una rassicurante arma da fuoco capace di trasmettergli sicurezza e una grande voglia di vivere.
Naturalmente non è il solo: a unirsi alla sua strana passione saranno altri tre "sfigati" destinati senza la 7,63 mm Modello 1898 Broomhandle, la calibro 32 a doppia azione, la calibro 52 a canna liscia e la 7,65 mm Modello 1900 singola azione automatica a morire anonimamente infelici.
La macchina da presa segue i ragazzi nel buio delle miniere senza soffermarsi troppo sulle loro psicologie ma preferendo rimanere su quella linea sottile tra l'estremo realismo e il grottesco metaforico.
Infatti anche se "Dear Wendy" tratta gli stessi problemi affrontati dal Gus Van Sant di "Elephant" e dal Michael Moore di "Bowling of Colombine" ci troviamo di fronte a un film assurdo dove i giovani, muniti di armi fino al collo, si definiscono dei pacifisti non violenti e amanti di un dandismo originale.
Non immaginatevi dei ragazzi pericolosi perché non sembra molto importante per Vinterberg e Von Trier creare delle tipologie patologiche.
Anzi l'attenzione sembra rivolta maggiormente all'atmosfera assurda delle loro vita e al loro grottesco amore per le armi.
Il risultato è un film fastidioso che non fa altro che cinicamente (come spesso capita a Von Trier) descrivere un problema delicato come il culto delle armi con un compiacimento estetico alquanto inadatto.
Stride il romanticismo con il violento massacro di una generazione ingenua di giovani perdenti, non credete?
Titolo: Dear Wendy
Regia: Thomas Vinterberg
Sceneggiatura: Lars Von Trier
Direttore della fotografia: Anthony Dod Mantle Dff. BSC
Montaggio: Mikkel E. G. Nielsen
Interpreti: Dick (Jamie Bell), Krugsby (Bill Pullman), Freddie (Michael Angarano)
Musiche originali: Benjamin Wallfisch
Produttori: Peter Aalbaek Jensen, Bo Ehrhardt, Brigitte Hald
Distribuzione:Eagle Pictures